I membri della giuria hanno fatto la loro scelta: nella suggestiva cornice del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, in una serata completamente dedicata al mondo del design, sono stati annunciati gli Young Designer che si sono aggiudicati i premi messi in palio per il concorso. Chi sono? ..clicca per scoprirlo
NOME:
Daniele
COGNOME:
Gualeni
SCUOLA:
Scuola Politecnica di Design (SPD)
ANNO DI CORSO:
MASTER 1
QUAL È IL TUO "DESIGN MOTTO"?
"credo ut intelligam"...
Il Credo per capire di Sant Agostino, Fu una frase che introdusse per difendersi dalle critiche di adorare un Dio trino, incomprensibile alla ragione umana.
Credo che esprima un concetto importante e più generale di quanto sembri, si può provare a rispolverarlo e applicarlo fuori dalla sfera religiosa. Magari al design stesso.
Bisogna anche credere nel cambiamento della società per riuscire a capirlo.
AI TUOI OCCHI, COSA RAPPRESENTA MAGGIORMENTE IL CONCETTO DI DESIGN?
I prodotti esistono perchè esiste l'uomo, raccontano la storia della nostra specie, i pregi, i difetti, i desideri e le aspettative... Dialogano con il mondo dell'industria e col consumatore, creano valori economici, ideologici, sociali, culturali... ma più di ogni altra cosa dialogano con la storia. La nostra storia. Ciò che noi ora chiamiamo "design", altri chiameranno "stile". Le idee che sopravviveranno saranno quelle che più di altre sapranno percorrere la scia del tempo. Credo che sia questo il senso del design, affiancare le aziende e la società suggerendo modi e strade per raccontarci al futuro.
CHI È IL TUO DESIGNER DI RIFERIMENTO, LA TUA FONTE DI ISPIRAZIONE?
Alberto Meda, Ross Lovegrove
MILANO, BARCELLONA, TOKYO, NEW YORK O ALTRO: SCEGLI LA TUA CAPITALE DEL DESIGN...
Decisamente New York, dove ho vissuto per parecchio tempo... Credo vi sia qualcosa di magico in quella città. La vita è difficile e per l'80% è fatta di fatiche e privazioni, ma è una città di speranze e aspettative... Tutti vanno a NYC perchè hanno un sogno, e questa energia la senti nell'aria, nei discorsi degli amici, in ogni cosa... Il design nasce da questo, dalla voglia di creare e New York è una città popolata da creativi.
IL RAPPORTO TRA DESIGN E IL MONDO DI OGGI: ARMONIA E INNOVAZIONE O ROTTURA E DISCONTINUITÀ?
Direi innovazione e rottura.
Non esiste più un reale "stile nazionale" nel design, gli studi italiani lavorano con designer americani, giapponesi, russi ecc... Gli italiani lavorano bene in America e Inghilterra, le culture si sono mosso e mischiate i risultati di stile sono imprevedibili e innovativi. Ma inevitabilmente si è creata anche una falla nel continuum culturale e sociale delle nazioni, un ibridizzazione che viene accetta dalle nuove generazioni ma non dalle vecchie, una perdita di valori consolidati a vantaggio di altri aspetti, che si spera diventino a loro volta nuovi valori... L'innovazione c'è ma la rottura è inevitabile... Credo però che distruggere significhi creare, vuol dire voler cambiare le cose. E in questa volontà creativo/distruttiva io credo e ho fiducia.