Nato a La Spezia nel 1954, Stefano Giovannoni si è laureato nel 1978 presso la Facoltà di Architettura di Firenze, dove ha svolto attività didattica e di ricerca a partire dall’anno seguente fino al 1991.
Rimanendo nell’ambito dell’impegno all’interno delle istituzioni scolastiche di livello superiore, Giovannoni è stato anche professore di master alla Domus Academy di Milano e all’Università del Progetto di Reggio Emilia, oltre ad aver ricoperto il ruolo di Professore di Disegno Industriale presso l’Università di Architettura di Genova.
A livello professionale, ha lavorato sia come architetto che come interior ed industrial design, specializzandosi nella progettazione e realizzazione di prodotti in plastica e collaborando con numerose aziende di primissimo piano come Alessi, Magis, Flos, Fiat, Seiko e moltissime altre.
Progettista estremamente attuale, in grado di mantenere sempre vivo un aspetto ludico e in un certo senso vicino alla sensibilità neopop nelle sue creazioni, ha disegnato prodotti di grande successo commerciale, tra cui le serie Girotondo e Mami per Alessi, il Bagno Alessi e la serie Bombo per Magis.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti di grande prestigio, a partire dal duplice successo nel 1980 al Concorso “Shinkenchiku Residential Design Competition” con giudice Kisho Kurokawa e al “Concorso una Piazza a Santa Croce sull’Arno”.
Nel 1989 ha vinto, insieme ad Andrea Branzi e Remo Buti, il “Concorso per la ristrutturazione del centro storico di Castel di Sangro”, mentre due anni dopo ha progettato il padiglione italiano per la mostra “Les Capitales Europeennes du noveau design"al Centre Georges Pompidou di Parigi, che attualmente, al pari del MoMA di New York, conserva alcuni lavori di Giovannoni all’interno del proprio archivio permanente.
Tra i premi ricevuti dagli oggetti di design di Stefano Giovannoni spiccano il “Design Plus” assegnato nel corso della Fiera di Francoforte nelle edizioni Ambiente 1994, 1996 e 2003, il “100% design” a Londra nel 1997, il “Forum Design Hannover” nel 1999 e il premio “ISH” nel 2003, oltre alla doppia segnalazione al prestigioso “Compasso d’oro” nel 1996 e nel 1998.