03 mar 2010

Elettrica, a pannelli solari e modulare: è ora di cambiare l'auto!

Elettrica, a pannelli solari e modulare: è ora di cambiare l'auto!

 L'industria automobilistica ci ha abituato negli ultimi anni a cambiamenti relativamente "lenti", se paragonati a quello che è successo nel settore informatico. 

 
Anche se in questi anni stiamo notando una sempre maggior attenzione ad aspetti come la riduzione dei consumi e dell'impatto ambientale,  è raro in questo campo assistere a vere e proprie rivoluzioni
 
A cambiare davvero le cose (in tutti i sensi) ci prova Yves Béhar, il fondatore dello studio di design Fuseproject e il papà delle forme dell'OLPC XO, il laptop ultraeconomico destinato alla scolarizzazione dei bimbi di tutto il mondo (e in special modo di quelli dei Paesi poveri).
 
A New York, nel prestigioso contesto della Greener Gadgets Conference (un evento di spicco tra quelli dedicati al design ecosostenibile), Béhar ha presentato pochi giorni fa un "modo diverso" di intendere l'auto e tutto ciò che la riguarda: partendo da una "base" composta da un motore elettrico, batterie e il minimo indispensabile per un'auto, tutto è pensato per essere rapidamente agganciato e facilmente sostituibile. 
 
Le immagini parlano da sole: serve un van? una macchina? un camioncino? Basta cambiare il modulo posteriore! La perfetta simmetria del modulo centrale rende addirittura intercambiabili il frontale con il posteriore della vettura, senza distinzioni di sorta. 
 
Nella proposta di Béhar, sul tetto del modulo base è presente un pannello fotovoltaico per consentire alle batterie di ricaricarsi tramite la luce solare: un ulteriore vantaggio davvero significativo per molte zone del mondo. 
 
I plus di un approccio di questo tipo sono molteplici: grazie infatti alla standardizzazione dei componenti (pratica per altro non nuova nel settore automobilistico) e alla facilità di collegamento, anche in assenza di tecnici specializzati è possibile sistemare una vettura in panne. Se si rompe un componente, infatti, è sufficiente sganciarlo e sostituirlo con un altro simile, il cui prezzo, grazie a economie di scala, sarà particolarmente ridotto.  
 
Inoltre, le possibilità di personalizzazione diventano pressochè infinite (per la gioia degli amanti del "tuning" e degli "hacker" o, semplicemente, di chi si porta dall'infanzia una sana passione per le costruzioni di ogni genere), ben oltre quanto offre  - spesso a caro prezzo -  l'industria automobilistica: sulla base di standard aperti, ognuno può infatti progettare e realizzare componenti "succedanei", nel rispetto di standard e criteri di sicurezza. 
 
Funzionalità, colori, forme e materiali diversi possono dare vita a veicoli profondamente diversi tra loro, anche se il "cuore" è sempre lo stesso.
 
Certo, proposte simili non sono del tutto nuove (basta pensare alla recente Trexa - www.trexa.com), ma a queste Béhar aggiunge una l'opportunità di provare un'esperienza significativa e davvero distintiva. 
 
Un fattore che può rivelarsi la chiave di volta per l'adozione o meno su larga scala di un'idea così "rivoluzionaria". 

Galleria fotografica



commenti:

(1)
 
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SCRITTO DA: lollo84, venerdì 26 marzo 2010 alle 15:37
 
a proposito di sostenibilità vorrei segnalarvi una bellissima campagna per Roma Sostenibile: http://www.d-o-c.it

E' stato realizzato un breve video molto suggestivo per la diffusione sul web, ma il pezzo forte della campagna si è svolto nelle piazze e nelle strade della città, tramite l'applicazione di istallazioni a impatto zero per ricordare ai cittadini che l'ambiente è un bene comune!

foto e video sono sulla pagina linkata sopra, non è richiesto nessun tipo di contributo se non la diffusione della campagna stessa.

ciao a tutti e buona visione!!