
Spesso e volentieri i saloni internazionali dedicati ai motori (auto e moto soprattutto), che si svolgono periodicamente nelle principali città del mondo, rappresentano qualcosa di più dell'occasione di scoprire quali novità stanno per invadere le vetrine dei vari concessionari.
Infatti, sempre più di frequente questi eventi si trasformano in veri e propri "show del design", in cui si possono toccare con mano interpretazioni più o meno fantasiose riguardanti le direzioni che questa materia (il "car - o moto - design", appunto) potrebbe imboccare nei prossimi anni.
Volendo cercare un filo conduttore tra le numerosissime proposte presentate dalle principali case motoristiche in questi ultimi tempi (di alcune delle quali - come la nuova Toyota Prius o il concept della BMW Gina - abbiamo anche parlato sulle pagine del nostro design blog), sarebbe probabilmente impossibile tralasciare l'aspetto della ecosostenibilità.
Durante il Tokyo Motor Show di quest'anno, in corso proprio in questi giorni - dal 24 ottobre al 4 novembre - nella capitale nipponica, anche un colosso come Yamaha ha voluto dire la sua su questo argomento, scendendo in pista con lo scooter EC-f.
Considerato da diverse fonti una delle principali attrazioni dello show, Yamaha EC-f è uno scooter elettrico dal design decisamente accattivante (qualcuno ha detto XBOX, per caso?), che si candida a diventare una vera e propria icona di stile urbano per il prossimo futuro. Pensato specificatamente per il pubblico dei pendolari, costretti a districarsi ogni giorno nel traffico cittadino e a sacrificare moltissimo tempo per percorrere distanze sostanzialmente ridotte, fa della suo basso impatto ecologico (oltre che del già citato design) il suo principale punto di forza. Yamaha EC-f è davvero "verde", e non solo nell'aspetto!
Dotato di una batteria agli ioni di litio che alimenta il motore elettrico da 0,6 kW/h, il nuovo nato di casa Yamaha presenta la notevole comodità di poter essere ricaricato semplicemente collegandolo a una normale presa di corrente. Immaginate di staccarlo alla mattina da una presa di casa, arrivare al lavoro, parcheggiare, collegarlo ed essere sicuri di trovarlo al massimo della carica al momento di risalirci al termine della giornata. Ve l'avevamo detto che era comodo, no?
Inoltre le dimensioni contenute e il peso ridotto (grazie all'ampio utilizzo dell'alluminio come materiale di costruzione) rendono l'EC-f un mezzo particolarmente semplice da guidare, adatto a persone di ogni corporatura.
Dobbiamo essere onesti: più lo guardiamo e più ne siamo incuriositi. Voi che ne dite? Ora non resta che aspettare la diffusione di qualche specifica tecnica in più (autonomia e prestazioni, su tutte, ci sembrano dei requisiti fondamentali da conoscere prima di pronosticarne il possibile successo) e, soprattutto, di sapere quando lo potremo ammirare sfrecciare per strada.
Vista la rilevanza del problema dell'inquinamento derivante dal traffico e il continuo susseguirsi degli ecoincentivi per la rottamazione dei veicoli inquinanti e per l'acquisto di quelli ecologici, arrivare in ufficio a bordo di uno scooter come questo potrebbe rivelarsi una buona idea, non pensate? E di certo, con quelle luci verdi, non rischieremmo di passare inosservati tornando a casa la sera.