23 apr 2010

Ricaricare le batterie giocando: quando il trick track diventa ecologico!

Ricaricare le batterie giocando: quando il trick track diventa ecologico!

Ve lo ricordate il cubo di Rubik? E il tipico suono (trick track!) che emetteva quando se ne giravano i segmenti per arrivare a colorare ognuna delle sue 6 facce in maniera omogenea?

Deve averci giocato molto anche il giovane (e promettente) designer cinese Zheng Weixi, che è stato folgorato dall'idea di trasformare tutto questo roteare in energia recuperando dalle (a volte) interminabili sessioni di gioco un po' di corrente. L'obiettivo: ricaricare piccoli gadget di ogni tipo attraverso una porta USB. 
 
Il rompicapo in questione è stato chiamato dal suo ideatore "MAGIC Charger", dove MAGIC sta per "Manual - Available - Green - Power - Interaction - Consumer".
 
"MAGIC Charger" promette di metterci (letteralmente) in mano una fonte di energia "naturale" sfruttando i principi dell'induzione elettromagnetica e soprattutto l'intenso sforzo cerebrale e fisico necessario per "vincere il gioco". 
 
Certo, non è efficiente come una dinamo a manovella, ma l'idea di ricavare energia da un'esperienza di svago è sicuramente attraente (specialmente per noi visto il tema di questo anno): sono infatti tanti i giochi in cui si investe notevole energia fisica e recuperarne anche solo una piccola parte può essere più che sufficiente ad alimentare dispositivi sempre più contenuti nei consumi. 
 
Un domani, potremo alimentare il lettore audio per ascoltare la nostra musica preferita semplicemente facendo jogging e chissà che i parchi giochi non diventino delle piccole "centrali elettriche": del resto, si sa, i "bambini hanno energia da vendere"!  

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