18 mag 2009

Allo stadio sotto un fiume di pannelli solari. Il green design dell'arena di Kaohsiung

Allo stadio sotto un fiume di pannelli solari. Il green design dell'arena di Kaohsiung

Probabilmente, ad alcuni di voi il nome World Games non dirà un granché. In breve, si tratta di una manifestazione sportiva di livello mondiale, patrocinata dal CIO (Comitato Olimpico Internazionale), che mette in calendario alcune discipline rimaste al di fuori delle Olimpiadi vere e proprie. Nei dieci giorni dell'evento, giunto alla sua ottava edizione, si possono quindi osservare discipline classiche, come ginnastica ritmica, lo squash e il ju-jitsu, e altre decisamente meno tradizionali (per dare l'idea, scegliamo di citare tiro alla fune (!), skydiving e flying disc. Che poi, alla fin fine, è il frisbee).

Ad ogni modo, piccole stranezze a parte, come ogni evento legato alla macchina olimpica, anche i World Games (che coinvolgono circa 5000 atleti da 100 paesi diversi) rappresentano un'occasione per i paesi ospitanti per mettere in cantiere (spesso letteralmente) opere di notevole entità sotto il profilo, principalmente, delle infrastrutture.

L'edizione 2009, in programma in Taiwan dal 16 al 26 luglio, non è stata da meno da questo punto di vista: non ci siamo imbattuti nella notizia relativa al progetto del nuovo Stadio Olimpico Centrale di Kaohsiung (pubblicata su TreeHugger, link qui sotto) abbiamo pensato di segnalarla agli studenti di architettura e di design iscritti al SYDA, oltereché a tutti voi appassionati che ci leggete su queste pagine.

Il nuovo stadio sembra infatti essere il risultato di una sfida fondata sull'idea di sviluppo ecosostenibile (vi dice nulla?): completamente ricoperto sul tetto da migliaia di pannelli solari, è in grado di alimentarsi in modo completamente autonomo, grazie alla produzione di ben "un milione di kilowatt all’anno", che quando non servono ad "illuminare" (e a rinfrescare gli spettatori sugli spalti) gli atleti al centro del campo possono essere utilizzati per contribuire a soddisfare il bisogno di elettricità cittadino.

Anche il design (è eccessivo parlare di green design?) dello stadio, progettato dall'architetto giapponese Toyo Ito, non può certo passare inosservato, richiamando le linee morbide di un fiume che scorre e risultando particolarmente suggestivo durante la notte. A prima vista l'idea ci sembra tutt'altro che male: voi che ne dite? Siamo davvero davanti ad un buon esempio di stadio "verde"?


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