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Making with digital products (Rendere la sostenibilità divertente con i prodotti digitali)

 
01
set
2009

NASA Sustainability Base: bioarchitettura e tecnologia "spaziale"

NASA Sustainability Base: bioarchitettura e tecnologia

Ciao a tutti.

Quando, cercando la notizia più interessante da segnalarvi oggi sulle pagine del nostro Design Blog, abbiamo incontrato il titolo dell'articolo pubblicato da Dexigner (come sempre, il link è a fondo pagina), ci siamo immediatamente incuriositi. "NASA Sustainability Base"? Una base spaziale dall'animo verde? Possibile?

In realtà, non appena abbiamo cominciato a leggere, è diventato chiaro che la notizia non si riferiva alle attività dell'agenzia governativa USA nello spazio, bensì a quelle sulla terra, più precisamente quelle svolte presso il centro Ames Research Center di Moffett Field, California.
Approfondita un po' la cosa, ci siamo resi conto che l'annuncio era comunque più che interessante, anche se non riguardava direttamente Space Shuttle o attività extraveicolari.

La scorsa settimana, infatti, è stata posata la prima pietra di quello che è destinato a diventare "l'edificio governativo più verde di sempre", stando alle parole di Steve Zornetzer, Associate Center Director ad Ames.

La Sustainability Base, significativamente battezzata così in onore della Tranquillity Base della missione Apollo 11 (non dimentichiamo che solo un mese fa si è festeggiato il quarantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna), sarà una costruzione dotata delle più avanzate soluzioni tecnologiche disponibili (alcune addirittura derivate da quelle impiegate proprio nelle missioni spaziali), che garantiranno un impatto ambientale incredibilmente vicino allo zero.

La combinazione di pannelli solari, celle combustibili e raffreddamento geotermico basato sullo scorrere della acqua di falda riuscirà infatti ad annullare il consumo energetico.
In altre parole, la Sustainibility Base sarà quasi completamente autoalimentata, e capace allo stesso tempo di ridurre del 90% i consumi d'acqua (grazie ad un avanzato sistema di purificazione e riciclo) rispetto ad edifici tradizionali di dimensioni simili.
In tutto ciò, fiore all'occhiello della tecnologia impiegata rimane però il rivoluzionario sistema di controllo dell'intero edificio, vero e proprio cuore "eco sostenibile" della Sustainability Base.

Utilizzando elementi già impiegati sulle navi spaziali della NASA è infatti stato progettato un computer centrale capace di regolare autonomamente temperatura e areazione di ogni ambiente, basandosi sulla temperatura esterna, sul numero di persone presenti nella stanza o persino sulle attività previste e inserite in un calendario elettronico.
Inoltre, il sistema è in grado anche di interfacciarsi con Internet e leggere le previsioni del tempo, adeguando in tempo reale le proprie impostazioni per prevenire e affrontare correttamente eventuali sbalzi di temperatura. Il tutto informando costantemente gli occupanti dell'edificio, in modo da spingere anche loro a comportarsi nel modo più "eco compatibile" possibile.

Per illustrare ancora meglio come funzionerà la Sustainability Base, ecco un video che ne spiega le caratteristiche principali.

Insomma, a prima vista sembrerebbe davvero un esempio di bioarchitettura high-tech niente male, che ne dite? Ora non resta che aspettare novembre 2011, per vedere la fine dei lavori e la Sustainability Base in azione.

 
 
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